CURCUMA: non una semplice spezia

by on 22/05/17 at 4:20 pm

 

Turmeric, Root and Ground --- Image by © Steve Lupton/Corbis

 

La curcuma (curcuma longa) appartiene alla famiglia dello zenzero e del cardamomo, chiamata anche kurkum ossia “zafferano d’india”; la curcuma è una spezia originaria dell’ Asia meridionale e ne esistono 80 specie.

La pianta di curcuma è facilmente riconoscibile per via dell’altezza che raggiunge circa 1 metro, dalle foglie larghe, i fiori gialli e dalla radice cilindrica e arancione; sono i rizomi, ovvero la radice, che contengono le proprietà benefiche, da cui si ricava la spezia. Oggi la curcuma è conosciuta per l’utilizzo sempre più crescente anche per una corretta alimentazione.

Le proprietà della curcuma:

  • Proprietà antiossidanti.
  • Proprietà coleretiche.
  • Proprietà antitumorali.
  • Proprietà cicatrizzanti.
  • Proprietà digestive.
  • Proprietà antidepressive.
  • Proprietà antibatteriche.
  • Proprietà antidolorifiche.
  • Proprietà disintossicanti.

 

I benefici della curcuma sono molteplici:

  • previene e riduce le infiammazioni;
  • migliora la salute del fegato;
  • aiuta la digestione;
  • è un antidolorifico naturale;
  • è utile per chi soffre di anemia;
  • favorisce la cicatrizzazione le ferite;
  • favorisce la depurazione dell’organismo;
  • protegge e rafforza il sistema immunitario.

 

 

Esistono diversi tipi di integratori alimentari a base di curcuma che hanno la potenzialità di massimizzare la biodisponibilità della curcumina e allo stesso tempo mantengono benefici:

  • curcuma in polvere: il contenuto di sostanza attiva nella polvere è variabile sia dal metodo di coltivazione, il periodo di raccolta, conservazione e trattamento della pianta. In questo caso il rizoma viene polverizzato e si ottiene così la polvere di colore arancio. Questa polvere è utilizzata come componente del curry.
  • curcuma estratto secco al 95% di curcumina: negli estratti secchi le sostanze attive sono concentrate, quindi l’effetto terapeutico è superiore rispetto alla polvere anche dovuto al maggior assorbimento. Gli estratti secchi si ottengono per evaporazione del solvente. L’estratto secco è utilizzato per la preparazione di compresse.

 

 

 

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