Con l’arrivo del caldo è bello e piacevole scoprirsi, indossare costumi ed abiti freschi e leggeri. Non esiste la “prova costume”: valorizziamo il nostro corpo ma soprattutto noi stesse.

La stagione calda è arrivata, e con essa la voglia di scoprirsi. Ogni anno è sempre la stessa storia: iniziamo a riprovare gli abiti dell’anno precedente e qualcosa nel nostro corpo sembra “stonare”.  Il tubino che “tira” un po’ sulla pancia. Il bikini sembra si sia ristretto. O sono io che mi sono allargata troppo? Gli shorts stringono un po’ sui fianchi. Ci vediamo piene di difetti, e non ci sentiamo assolutamente pronte ad affrontare la prova costume.

Sembra strano dirlo in un’epoca nella quale siamo circondate da social piene di foto di corpi perfetti, ma quello che dobbiamo pensare è solo questo: la “prova costume” non esiste.

Con questo non vogliamo dire che dobbiamo fregarcene della nostro forma fisica: mantenere il proprio peso forma, ad esempio, è anche sinonimo di salute. Quello che non bisognerebbe fare è focalizzarci su quelli che ci sembrano “difetti”, ma al contrarario accettarli come parte di noi e valorizzarli. Noi siamo belle, ed il nostro corpo è in perfetta armonia con quello che siamo.

È un po’ questo quello che ci vuole trasmettere il concetto di “Body Positivity”: un movimento nato in maniera sponatea sui social che invita ad accettare, valorizzare ed amare il proprio corpo. Ma anche quello degli altri. Senza discriminazioni ed eliminando totalmente il concetto di prova bikini intesa come cultura del corpo “perfetto”.

Body Positivity: come nasce e cosa vuole trasmettere

Il movimento del “Body Positivity” nasce tra il 2010 ed il 2011 sui social da donne “oversize” e per lo più di colore, le quali hanno iniziato a postare dei contenuti (foto o altro) con l’hashtag #BodyPositivity.

Il messaggio era rivolto a tutti quei corpi che non rientrano nei canoni “standard” di “normalità”. Un movimento dedicato a quei corpi non considerati “belli” solo perchè non rispondenti a quei criteri e canoni di bellezza imposti dai media. Non parliamo solo di peso, o di taglia: la BodyPositivity considera solo in parte taglia e peso, ma piuttosto invita ad avere un atteggiamento positivo verso il proprio corpo accettandone tutte le sfumature e valorizzandone bellezza naturale ed armonia delle forme. Anche se sono “oversize”.

Il “Body Positivity” può essere letto anche in chiave più ampia e più profonda. Il movimento nasce infatti per valorizzare quei corpi “non privilegiati”: parliamo anche di fisici affetti da un qualche hadicap congenito o acquisito, che però si deve poter accettare fino a farlo diventare un valore per sé stessi e la propria personalità.

Il “NO” alla prova costume è senza dubbio una delle espressioni di questo movimento. Tutte possiamo indossare il costume che più ci piace, indipendentemente dal nostro peso e dalla nostra taglia. Chi l’ha detto che il bikini possono indossarlo solo le donne in perfetta forma fisica? Nessuno: basta che quando lo indossiamo ci sentiamo in armonia con noi stesse e con il nostro corpo.

Scopriamoci senza timore: i bikini per tutte le taglie

Se abbiamo un fisico “curvy” nessuno ci impone di rinunciare al bikini per indossare solo costumi interi. E soprattutto, va bene che il nero snellisce ma non dobbiamo neppure rinunciare a stampe e colori!

Come scegliere il modello di bikini adatto a noi? Semplice, rimanendo nel “mood” del Body Positive.

Prima cosa, pensiamo a quello che ci piace. Non escludiamo colori o modelli a priori solo perchè siamo “curvy”. Anzi: valorizziamole le nostre curve. Un corpo formoso è sempre bello, purché sia curato. Accettare il nostro corpo così com’è non vuol dire lasciarsi andare, ma piuttosto valorizzarne la bellezza naturale. Il che vuol dire fare attenzione a seguire un’alimentazione sana, dedicarci a un’attività fisica che ci piace, curare la pelle attraverso un corretto skin care quotidiano e magari  qualche trattamento o massaggio.

Seconda cosa, proviamo diversi modelli e scegliamo quello che più ci valorizza. Ad esempio, costumi da bagno con drappeggi sulle coppe e sulla pancia possono aiutare a slanciare il busto e perfezionare le linee di una silhouette a clessidra. O ancora, possiamo optare per slip a fascia larga e reggiseni con scollo a V: i primi non segnano troppo i fianchi, e lo scollo a V valorizza un décolté formoso. Possiamo optare per un tankini, quella via di mezzo tra bikini e costume intero che avvolge e valorizza il seno nascondendo pancia e cosce.

Possiamo optare per un monocolore, ma anche per stampe geometriche o floreali. L’unica “preparazione” alla prova costume è andare a fare shopping e trovare il nostro bikini ideale. E adesso e via in spiaggia!

 

 

 

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